«La Babbona era una donna
sola, povera, con molti bambini. Girava le campagne in cerca di lavoretti e un
po' di cibo per i propri figli. Era una strega. Un giorno passò a casa dei
Marchiorre - La Canonica presso la Bandita - dove abitava la giovane Mariola,
chiedendo un po' di pane e formaggio. La madre e la zia di Mariola, intente al
lavoro al telaio, glielo rifiutarono. La Babbona se ne andò. Ma quando le donne
ripresero a lavorare si accorsero che il telaio non funzionava più. Tornarono
gli uomini dai campi che cercarono di ripararlo (ne avevano tutte le nozioni
visto che lo avevano costruito) senza successo e senza capire il perché non
funzionasse. Si fecero raccontare ciò che era successo, e il vecchio Marchiorre
corse ad invitare la Babbona. La rifocillarono e gli diedero cibo per i bambini.
Prima di congedarla gli accennarono al problema del telaio. La Babbona
acconsentì a dare un'occhiata. Volle entrare nella stanza del telaio da sola,
chiuse la porta. Stette un po' e quando ne uscì, il telaio era perfettamente
funzionante.»
"In nomice veritate" (nel nome della verità) Maria Sorbelli "Mariola de Marchiorre" (1919 - 2012).
Per proteggersi dalle streghe è utile la testa o la zampa di un cane morto da seppellire davanti la porta di casa, la strega non potrà entrare. È essenziale mettere la lama di una falce da fieno usata sotto il letto, se la strega si introduce di notte in camera sarà obbligata a contare il numero di spighe che la falce ha tagliato: per quando avrà finito si sarà fatto giorno.
Il Regolo.
Il Regolo (o Serpente Regolo) è l'equivalente del Basilisco della tradizione greca e della Cockatrice di quella anglosassone. È detto che il Regolo "t'affata" - ti ipnotizza - con lo sguardo, ma intontisce anche con la sola presenza. Se una persona non viene scossa immediatamente rischia di rimanere in stato catalettico per giorni e di morire. Numerose sono le storie di persone rimaste vittima del Regolo nei boschi di Assisi e salvate da un passante. Nasce per tradizione, da un uovo depositato da un gallo e allevato in un nido di serpi. Come è fatto il Regolo? Vi sono differenti descrizioni, ma in generale, il Regolo ha il corpo e le ali di un gallo, a volte a quattro zampe. Possiede una cresta che forma una specie di corona, per questo viene detto Regolo, ovvero piccolo re. La coda e il collo sono quelli di un serpente. Per quanto riguarda la testa, alcuni dicono che sia quella di un agnellino, altri che abbia il viso di un bambino o di un serpente, ma i più vi diranno che chi dice di aver visto in faccia il Regolo è un bugiardo: se solo gli si getta un'occhiata si rimane paralizzati all'istante, quindi è impossibile descriverlo!
È un dispettoso folletto, ha l'abitudine di introdursi in casa di notte e saltare sopra il letto. In particolare cavalca letteralmente sulla pancia delle proprie vittime addormentate, scegliendole tra quelle che la sera hanno fatto un pasto abbondante. Queste non riusciranno a dormire bene e la mattina saranno completamente costipate. Se la vittima si accorge della presenza del Niegolo, deve essere velocissima ad afferrarlo al buio e scaraventarla a terra. Altrimenti il Niegolo scapperà, aspettando che la vittima si riaddormenti per tornare ai suoi dispetti.