I Percorsi





Carpediem Assisi Living Club
stelle N.D.
Impreziosito da una piscina estiva e da un campo da tennis, il Carpediem Assisi Living Club sorge in una zona tranquilla nel Parco Naturale del Monte Subasio. Maggiori Informazioni.

Cottage Basa Assisi
stelle N.D.
This attractively furnished holiday home is surrounded by beautiful scenery. It is on a country estate in the Monte Subasio National Park. The roads on the estate are unmade. The holiday home is just ten kilometres from the historic city of Assisi and is reached by a narrow, winding road. The country estate has 240 hectares of enclosed grounds with roaming deer and grazing horses. It is highly recommended for those who want to escape from the hustle and bustle of daily life. Maggiori Informazioni.

Apartment Le Selve 20 Assisi
stelleN.D.
In the heart of Umbria, near Assisi (12 km), 700 m above sea level, there are 2 farmhouses. Both are part of a working farm with 250 ha of rolling hills. Furnished in typical country style. Guests can choose between the Casale Basaletto where they have private outdoor areas to dine al fresco or Casale Le Selve, surrounded by the greenery of a small valley in secluded position, also here they will have private outdoor areas. Maggiori Informazioni.
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Lunghezza Tempo Altitudine
Minima
Altitudine
Massima
nd km 4h 252 358

62 primo tratto

Sentiero lungo la Valle del Tescio, tra ponti e molini.

Il sentiero 62 va da Ponte S.Vetturino fino ad Armenzano. Si è deciso di dividerlo in due parti, più che per la lunghezza, per la nutrita presenza di punti di interesse. Il primo tratto è quello che segue la valle del Tescio fino a Ponte Grande. Si possono vedere numerosi ponti e molini oggi ad acqua per lo più oggi riconvertiti a abitazioni. L´alta densità di ponti testimonia la mole di traffico che avveniva nella valle. Ai giorni nostri è difficile immaginarlo, ma fino alla fine del XIX secolo erano presenti un´inifinità di strade che congiungevano i territori a destra e a sinistra del Tescio.

Punti di Interesse sul Percorso  

1. Ingresso Ovest al 62

lat. E 12°36'03.4 - lon. E 12°36´03.4 - alt. 271

2. Ponte S.Vetturino

lat. E 12°35'98.4 - lon. E 12°35´98.4 - alt. 252

3. Ingresso secondario al 62

lat. E 12°36'11.3 - lon. E 12°36´11.3 - alt. 256

4. Chiusa sul Tescio III

lat. E 12°36'37.9 - lon. E 12°36´37.9 - alt. 258

5. Casco sul Tescio - Rovine

lat. E 12°36'20.8 - lon. E 12°36´20.8 - alt. 262

6. Casco sul Tescio - Mulino di Pianetto

lat. E 12°36'43.8 - lon. E 12°36´43.8 - alt. 262

7. Molino di Pianetto o Molinaccio

lat. E 12°36'43.8 - lon. E 12°36´43.8 - alt. 265

8. Casco sul Tescio - Ponte dei Galli

lat. E 12°36'45.8 - lon. E 12°36´45.8 - alt. 262

9. Ponte dei Galli

lat. E 12°36'75.4 - lon. E 12°36´75.4 - alt. 271

10. Chiesa di S.Croce

lat. E 12°36'91.2 - lon. E 12°36´91.2 - alt. 285

11. Ponte S.Croce o Ponte dei Galli II

lat. E 12°36'91.2 - lon. E 12°36´91.2 - alt. 285

12. Casco sul Tescio - Calcinaia

lat. E 12°37'08.9 - lon. E 12°37´08.9 - alt. 288

13. Torre del Tescio

lat. E 12°37'15.8 - lon. E 12°37´15.8 - alt. 288

14. Ponte Dolci o Ponte di S.Rufino

lat. E 12°37'27.9 - lon. E 12°37´27.9 - alt. 291

15. Mulino di S.Rufino o Podere Tardioli

lat. E 12°37'64.8 - lon. E 12°37´64.8 - alt. 302

16. Chiusa sul Tescio II

lat. E 12°38'81.0 - lon. E 12°38´81.0 - alt. 307

17. Pontaccio o Ponte di Marangone

lat. E 12°38'30.2 - lon. E 12°38´30.2 - alt. 320

18. Molinaccio o Molino di Papalino o Marangone

lat. E 12°38'30.2 - lon. E 12°38´30.2 - alt. 318

19. Ponte Annibale II

lat. E 12°38'75.0 - lon. E 12°38´75.0 - alt. 330

20. Ponte Annibale o Pontaccio

lat. E 12°39'02.0 - lon. E 12°39´02.0 - alt. 338

21. Ponte Grande

lat. E 12°39'09.2 - lon. E 12°39´09.2 - alt. 358

22. Ingresso da Ponte Grande al 62

lat. E 12°39'12.9 - lon. E 12°39´12.9 - alt. 360

Punti di Interesse nelle vicinanze del Percorso

1. Chiesa di S.Bartolo

lat. E 12°36'11.9 - lon. E 12°36´11.9 - alt. 345

2. Torre Tonda

lat. E 12°36'12.9 - lon. E 12°36´12.9 - alt. 285

3. Basilica di S.Francesco

lat. E 12°36'22.1 - lon. E 12°36´22.1 - alt. 366

4. Grotta di Cinicchio o Cinicchia

lat. E 12°36'31.3 - lon. E 12°36´31.3 - alt. 328

5. Mulino di Boccabuto o del Pula

lat. E 12°36'57.3 - lon. E 12°36´57.3 - alt. 285

6. Fossa Calcinaia

lat. E 12°37'06.9 - lon. E 12°37´06.9 - alt. 290

7. Cascata dal Colle Mosciole

lat. E 12°37'16.0 - lon. E 12°37´16.0 - alt. 345

8. Monastero di S.Annessa o S.Agnese

lat. E 12°37'40.5 - lon. E 12°37´40.5 - alt. 398

9. Chiusa sul Tescio I

lat. E 12°38'26.0 - lon. E 12°38´26.0 - alt. 328

Luoghi di soggiorno nelle vicinanze del Percorso

1. Hotel Ristorante Ponte San Vittorino

2. Hotel San Francesco

3. Hotel Berti

4. Hotel Fontebella

5. Albergo Ancajani

6. Giotto Hotel & Spa

7. Cittadella Ospitalità

8. Albergo Del Viaggiatore

9. Hotel Dei Priori

10. Hotel Sole

11. Hotel Alexander

12. Hotel Roma

13. Nun Assisi Relais & Spa Museum

14. Albergo La Rocca

15. Hotel San Rufino

16. Hotel Trattoria Pallotta

17. Hotel La Fortezza

18. Hotel Umbra

19. Hotel Lieto Soggiorno

20. Hotel Posta Panoramic

21. Hotel Il Palazzo

22. Hotel Sorella Luna

23. Le Vignole Country House

24. B&B La Terrazza Del Subasio

25. L´Oasi

26. Agriturismo Nizzi

27. Villamena

Ingresso Ovest al 62

Ingresso principale al sentiero del CAI nr. 62. Entrando da sotto il cipresso, il sentiero vero e proprio inizia dall´angolo ovest del campo di calcio.

Ponte S.Vetturino

Ponte a tre arcate, è citato per la prima volta nel 1283. Crollato nel 1498 fu ricostruito nell’attuale forma nel 1514. Per le esigenze di viabilità fu allargato (più che raddoppiato) nel secolo scorso - presumibilmente negli anni ’30 - rispettando tuttavia la configurazione della costruzione cinquecentesca. L’aggiunta a monte è ben distinguibile se si osservano le arcate da sotto il fiume. Deve il suo nome alla leggenda di S.Vittorino, Patrono insieme a S.Rufino di Assisi, venne giustiziato nei pressi del ponte (ciò farebbe presupporre l’esistenza del ponte già nel III sec.). Sul luogo del presunto seppellimento sorse prima una chiese e successivamente un complesso benedettino citato nel 1058. A causa delle continue scorrerie il corpo del santo venne traslato nella Basilica di S.Pietro all’interno della cinta muraria e il monastero abbandonato forse nel XIV sec. Faceva parte del complesso anche il Molino di Ponte S.Vetturino o di S.Pietro, rimasto attivo fino agli anni ’80 del 1900, oggi trasformato ad uso abitativo.

Ingresso secondario al 62

Ingresso secondario al sentiero del CAI nr. 62. È sconsigliato in presenza di acqua, perché occorre guadare il Tescio in un punto non agevole.

Chiusa sul Tescio III

Si tratta dei resti della chiusa che serviva ad incalanare le acque per un molino non più esistente nella zona di Ponte San Vetturino.

Casco sul Tescio - Rovine

Una delle numerose cascate artificiali, create per rallentare il corso del Tescio specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.

Casco sul Tescio - Mulino di Pianetto

Una delle numerose cascate artificiali, create per rallentare il corso del Tescio specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.

Molino di Pianetto o Molinaccio

Oggi adibito ad Abitazione, il mulino era ancora in attività nel 1893. Sulle carte I.G.M. viene chiamato il Molinaccio come il Molino di Marangone.

Casco sul Tescio - Ponte dei Galli

Una delle numerose cascate artificiali, create per rallentare il corso del Tescio specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.

Ponte dei Galli

Ponte con arcata, in scaglie di pietra rosa di probabile finitura medioevale, ma i conci alla base ne tradiscono l’esistenza già in epoca classica. Come in altri casi ha il medesimo nome di un altro ponte, quello vicino alla chiesa di S.Croce. Restaurato nel 2008, se ne ha notizia fin dal 1160 come pontem Gallis. Non ci si lasci ingannare dalla posizione, questo ponte non conduceva a S.Francesco, essendo il colle dove sorge, brullo ed inabitato fino alla metà del XIII secolo. Era invece la via di comunicazione tra la valle e l’angolo occidentale della tota umbra, successivamente diventato l’attuale Porta di S.Giacomo. È ancora rintracciabile la strada che sale. Sull’origine del nome si sono fatte numerose ipotesi. Alcuni vogliono che il nome sia tale in virtù del campo che le truppe di Carlo Magno vi stabilì durante l’assedio ad Assisi o che fosse proprio il germanico a costruire tale ponte, ed i franchi fossero chiamati Galli. Tuttavia, non vi è traccia di confusione tra i popoli, anzi, il termine franco avrà un impatto assai maggiore di quello di gallo nella definizione delle genti di Francia. Altri vorrebbero che il ponte fosse il ponte di Gualdo (dal longobardo wald bosco) e che successivamente a causa della tendenza dialettale locale a sostituire la particella ld con ll, si sia chiamato Gallo. La tesi è smentita dal fatto che esiste una sola parola (ed i suoi derivati) con lo stesso esito: caldo in callo. Ma soprattutto dall’esistenza di altri due toponimi in zona con la stessa origine longobarda: La Madonna del Gualdo e Gualdo Tadino, che pur avendo un medesimo dialetto non hanno subito tale trasformazione. Altra interpretazione possibile, vista la promiscuità di popolazioni sul territorio all’inizio dell’età del ferro, è che in loco esistesse una qualche presenza celtica. Questa tesi sarebbe rafforzata dall’esistenza del vicino Colle del Gallo, dalla permanenza in loco del cognome Galli e dalla presenza, non distante, di una badia Montis Gallani al confine con Valfabbrica. Altra ipotesi è che semplicemente il ponte si chiami così in riferimento alla presenza di animali - i galli – che dovevano far risuonare il loro grido nella vallata.

Chiesa di S.Croce

Monastero Benedettino del XIII secolo e occupato da monache benedettine. Il complesso ospitava un ospedale hospitalis Pontis Gallorum - ovvero un luogo di accoglienza per i pellegrini che giungevano dal Percorso Francescano e un mulino. Il monastero ebbe vita breve e sul finire del XIV secolo fu abbandonato dalle suore che ripararono all’interno della cinta muraria, forse a seguito delle numerose scorrerie delle bande armate di razziatori. Più probabilmente per le lotte interne nella chiesa tra ordini e curia vescovile che sfociarono in episodi violenti come accadde per il vicino Monastero delle Suore Benedettine di S.Donato di Flebulle. Dopo numerosi usi poco ortodossi, agli inizi del secondo millennio è stato restaurato dal F.A.I. ed è punto di ingresso inferiore per il sentiero del “Bosco di S.Francesco”. L´ingresso è gratuito ma ai visitatori viene chiesta un´offerta per il mantenimento del sito. Gli orari di apertura del Bosco di San Francesco sono: dalle 10 alle 19 da aprile a settembre e dalle 10 alle 16 da ottobre a marzo.

Ponte S.Croce o Ponte dei Galli II

Il ponte a tre arcate è così denominato per la presenza dell’adiacente Chiesa di S.Croce. Viene chiamato – anche nei documenti - Ponte dei Galli come il suo omonimo più a valle ma più antico. Questo ponte fu costruito – in quanto il precedente era crollato - in questa forma tra il 1353 e il 1357 dai mastri Ritio Ciccoli e Vagnuccio Ugolini, probabilmente a seguito delle accresciute esigenze di viabilità sul sentiero francescano che collega Assisi con il monte La Verna. In aggiunta, non fu ininfluente la costruzione del monastero benedettino di S.Croce e l’adiacente ospedale e luogo di accoglienza. Sappiamo che fu restaurato alla fine del XV sec. Ma di nuovo crollato e ricostruito dal Comune di Assisi tra il 1948 e 1949. Accanto al ponte, ve n’è uno di epoca moderna che attraversa il Fosso della Genga, l’attraversamento di questo fosso doveva essere assolto in passato da due ponti più a monte nei pressi del Molino di Boccabuto.

Casco sul Tescio - Calcinaia

Una delle numerose cascate artificiali, create per rallentare il corso del Tescio specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.

Torre del Tescio

Detta anche Torre dei Fiumi in quanto il simbolo dei conti Fiumi - signori di parte guelfa di Assisi - era appunto una torre sotto la quale scorre un fiume. Si tratta infatti di un molino fortificato, presumibilmente utilizzato per la macina della calce, nel quale confluivano le acque grazie ad un canale. Sono ancora visibili gli invasi. Ancor oggi lo stemma della Torre dei Fiumi viene utilizzato dalla parte de sotto, la fazione aderente al “guelfismo degenerato” nella rievocazione storica del Calendimaggio. Grazie ai lavori di restauro del F.A.I., la torre è visitabile fino alla sommità. Lo stesso F.A.I. ha intitolato la torre alla scomparsa Annamaria Colizzi per cui appare sulle sue mappe come Torre Annamaria. Tuttavia, pur nella comprensione dell’umano gesto, si tratta di una mistificazione del nome.

Ponte Dolci o Ponte di S.Rufino

Incerta l’origine della denominazione, a volte indicato come Ponte dei Dolci. Dal Catasto Gregoriano si apprende che esisteva in zona un Molino Dolci, i cui resti sono visibili poco distante. Viene detto anche Ponte di S.Rufino e sulle carte I.G.M. viene denominato Ponte Annibale. Si tratta di un ponte a due campate con parapetto, probabilmente realizzato nel XIII secolo. Purtroppo la bellezza del ponte è deturpata dall’annesso acquedotto realizzato in calcestruzzo. È ancora visibile la strada che vi giunge da Assisi, mentre si riduce a un sentiero poco visibile quella sull’altro lato che doveva portare verso Colcaprile e Petrata.

Mulino di S.Rufino o Podere Tardioli

Ennesimo molino presente sulle rive del Tescio in zona “Sassi Cupi” o “Valle Cupa”. È rimasto in uso fino al dopoguerra, il nome dell’ultimo mugnaio è Giovanni Pagliacci. Forse denominato così in quanto pertinente alla curia di S. Rufino. Prende il nome di Tardioli precedenti proprietari delle terre circostanti, viene detto anche Molino dei Canonici o di S.Francesco. In buono stato di manutenzione, sono ancora presenti le fuie (dall’umbro hoia/e – apertura) ovvero lo spazio destinato alle pale del mulino. Attualmente adibito a canile privato.

Chiusa sul Tescio II

Si tratta dei resti della chiusa che doveva servire a incanalare le acque verso il Molino di S.Rufino.

Pontaccio o Ponte di Marangone

Con lo stesso nome viene indicato Ponte Annibale. Presumibilmente un ponte di servizio al vicino mulino detto Molinaccio, così come via di accesso a Colcaprile (dall’umbro cabriner e latino caprinus: caprino – colle delle capre) e alle sue cave. Anch’esso privo di parapetto, rischia la stessa sorte di Ponte Annibale e Ponte Annibale II, viste le sue condizioni di scarsa manutenzione. Vi si accede da Tor Giovannetto con uno dei pochissimi tratti di strada ancora esistenti ed in uso delle numerosissime vie che congiungevano in passato, un lato con l’altro della valle del Tescio. Detto anche Ponte Marangone (o Maragone) a causa della presenza del vicino Molinaccio che talvolta viene indicato in questa maniera. Marangone è un nome di persona attestato sin dal medioevo. Potrebbe trattarsi anche del contrario, ovvero che il Molino abbia preso il nome dal ponte, visto che il termine marangone - di possibile derivazione terramaricola o protovillanoviana - richiama l’abilità di carpenteria nel costruire palafitte e strutture in legno sopra l’acqua che farebbe supporre la precedente esistenza di un ponte in legno, abilità tipica dei Pontifex osco-umbri.

Molinaccio o Molino di Papalino o Marangone

Uno dei svariati molini presenti lungo il corso del Tescio e, come spesso avviene, anch’esso ha un omonimo nel Molinaccio (o Molino di Pianetto) che era in funzione fino alla metà dell’800 nei pressi del Ponte dei Galli. Delle altre due definizioni, piuttosto incerte, quella di Marangone (o Maragone) deriverebbe da un precedente proprietario (Marangone è un nome di persona attestato sin dal medioevo). In alternativa potrebbe derivare dalla presenza del vicino Pontaccio o Ponte Marangone in quanto il termine marangone - di possibile derivazione terramaricola o protovillanoviana - richiama l’abilità di carpenteria nel costruire palafitte e strutture in legno sopra l’acqua che farebbe supporre la precedente esistenza di un ponte in legno. Atri appellativi: Molino Fiumi e Cerasa, Molino dei Canonici, Molino di Begnamino (quest’ultimo attuale proprietario nel 2012).

Ponte Annibale II

Si tratta dei resti di un ponte crollato, che taluni indicano come Ponte Annibale, al pari di quello più a monte di difficile datazione, era intestato su due speroni di roccia. Dovrebbe il suo nome all’attraversamento da parte dell’esercito cartaginese a seguito della vittoria sulle truppe romane alla Battaglia del Trasimeno (217 a.c.) diretto a sud. Non ci sono dati riguardo la sua esistenza e anche la sua funzione rimane difficile da congetturare, in particolare per la impervia conformazione del terreno, che sembra non consentire accessi alla riva sinistra del Tescio. Sembra essere precedente al Ponte Annibale propriamente detto e ne condivideva la stessa funzione di collegare la Costa di Trex con il Monte Costa di Trex (da non confondere) e Fallarano o un accesso per i muli alle cave di Colcaprile (dall’umbro cabriner e latino caprinus: caprino – colle delle capre).

Ponte Annibale o Pontaccio

Crollato nel 1999 a grazie all’incuria – e non, come erroneamente si lascia intendere, a causa del terremoto del 1997 - in cui i ponti del Tescio sono lasciati. Come per altri luoghi di questa zona, viene talora confuso con un altro, in questo caso il Pontaccio più a valle. Altre volte viene indicato come Ponte Annibale i resti di un ponte crollato o, come nelle carte I.G.M., il Ponte Dolci. La leggenda vuole che esso sia il ponte attraversato da Annibale dopo la vittoria sulle truppe romane alla Battaglia del Trasimeno (217 a.c.) diretto a sud. Era privo di parapetto e l’età del ponte riferibile ad epoca romana, fa scartare le ipotesi che debba il suo nome a ricordo di personaggi successivi come il cinquecentesco Annibale Nepis. Collegava la Costa di Trex con il Monte Costa di Trex (da non confondere) e Fallarano. Forse insisteva sulla via per Paganzano e Petrata (da lì a Valfabbrica e Gualdo Tadino).

Ponte Grande

Così detto per le maggiori importanza e dimensioni, rispetto agli altri presenti nella zona. Attualmente si tratta di due ponti affiancati, uno costruito negli anni ’60 per supplire alle necessità del traffico automobilistico. Dell’altro non si hanno notizie certe. Non è confermato, anche se probabile, che ve ne fosse già presente uno in epoca antica. Pur trovandosi sulla direttrice Assisi - Gualdo Tadino, a tale funzione poteva essere assolta dal vicino Ponte Annibale. Di certo c’è che esso subì un profonda ristrutturazione nel corso della prima guerra mondiale, a seguito dei programmi di impiego dei prigionieri austro-ungarici. Taluni tendono ad identificarlo con il “Ponte della Strada di Nocera” citato negli statuti di Assisi nel 1469, ma è ragionevole pensare che la strada per Nocera Umbra (attualmente irrintracciabile, se non per pochi indizi, in località Montarelle) fosse più a monte ed è possibile in questo caso, che la citazione sia riferibile a Ponte Marchetto. L’attuale tracciato della strada risale al 1735. Il ponte da anche il nome alla frazione Pontegrande.

Ingresso da Ponte Grande al 62

La risalita avviene tramite una strada poco a monte del ponte Pontegrande e sbuca nei pressi del ristorante "Il Moro"

Chiesa di S.Bartolo

Detta anche chiesa di San Bartolomeo di Corregiano, è completamente in rovina. Documentata sin dal 1088 (in realtà in un documento del 1.000 si parla già di una chiesa nei paraggi di Correggiano) fu innalzata dai monaci benedettini

Torre Tonda

È visibile nei pressi di Ponte S.Vetturino, è la Turris Canalis appartenente alla badia di S.Fortunato nel 1354. La sommità risulta troncata e si tratta di uno dei rari esempi di torri a sezione tonda presenti nella zona, tanto da connotarla.

Basilica di S.Francesco

Il percorso del Fai attraverso il Bosco di S.Francesco termina proprio nell´omonima basilica. La costruzione è iniziata il 17 luglio 1228 fuori della cinta muraria, sul <i>Collis Inferni</i> (Colle Inferno) che fino a quel momento risultava brullo perché adibito a pascolo. A dispetto delle numerose e lugubri leggende, il nome di Colle Inferno deriva da <i>Collis Inferior</i>, cioè il colle più in basso rispetto a quello su cui sorgeva l´Assisi originaria. Capolavoro del gotico italiano, dal 1230 conserva le spoglie di S.Francesco. Riccamente decorata (tra gli altri citiamo La vita di san Francesco negli affreschi attribuiti a Giotto), è composta di due chiese sovrapposte, la basilica inferiore e la basilica superiore, e dal complesso del monastero. Trovandosi la chiesa nella parte bassa della città, la distinzione tra basilica inferiore e superiore, ingenera spesso confusione nei visitatori che vanno a cercare la basilica superiore in un luogo più in alto di Assisi. Nel 1997, a seguito del terremoto, la basilica superiore ha subito notevoli danni (in grossa parte dovuti alle errate tecniche di restauro nella seconda metà del XX sec.). Fu necessario ricollocare circa 300.000 frammenti di affresco per resturare le volte cadute. L´opera si è conclusa nel 2006.

Grotta di Cinicchio o Cinicchia

In realtà non si tratta di una grotta, ma di una edificio costruito sulla sommità del colle e interrato volutamente. Esso è costituito da due stanze a pianta quadrata, con volta a botte unite da un corridoio. Sicuramente realizzato in epoca medievale, la sua funzione resta oscura. Sono state fatte diverse ipotesi a riguardo. Una è che si tratti, caratteristiche costruttive, di una cripta Longobarda. Altra ipotesi che fosse inglobata nel sistema difensivo di avvistamento, essendo occultata e avendo ampio orizzonte, inoltre l’ingresso è posizionato in maniera da rendere visibile i bastioni della Rocca Maggiore. Infine, alcuni hanno voluto ravvisarvi la grotta della conversione di S.Francesco, per il fatto che il corridoio centrale sembra puntare sulla basilica del santo. La presenza di intonaco bianco fa supporre che sia stata utilizzata fino al XIX sec. Sull’intonaco si osservano graffiti di occasionali visitatori con tanto di data a partire dalla seconda metà del XIX sec. La grotta viene così denominata perché ritenuta il rifugio del bandito assisano Nazareno Guglielmi (n. 1830 – m.?) detto Cinicchio o Cinicchia. Nell’immaginario popolare fu una figura romantica del bandito che ruba ai ricchi e aiuta i poveri. Numerosi in tal senso gli aneddoti popolari. Restano di certo le rocambolesche fughe dal carcere e i numerosi omicidi e rapine. Finì i suoi giorni in Sudamerica per sfuggire alla legge.

Mulino di Boccabuto o del Pula

Mulino del XVII sec. rimasto in funzione fino agli anni ’50 del secolo scorso, è l’unico presente sul Fosso della Genga (o S.Croce). Oggi adibito ad abitazione, si trova nei pressi di due notevoli ponti sul Fosso della Genga: uno a quattro arcate e uno a tre. Al giorno d’oggi sembra inspiegabile la presenza di addirittura due ponti per l’attraversamento del fosso. Si potrebbe immaginare invece un’intensa mole di traffico in questa parte dell’agro assisano, tale da giustificare un autentico svincolo.

Fossa Calcinaia

Ne esistono diverse nella zona, viene indicata quella più accessibile. Nella fossa venivano arroventate le pietre di fiume, primo passo per la produzione della calce.

Cascata dal Colle Mosciole

Il fenomeno è abbastanza raro e si crea dopo giorni di abbondante pioggia (più probabili da novembre a marzo) e solo per pochi giorni.

Monastero di S.Annessa o S.Agnese

S.Annessa (o S.Agnese o S.Gnese) fu un monastero di monache benedettine come fu quello di Santa Croce, più o meno coevo ne se seguì le stesse sorti. Fu forse fondato nel 1316. Nel 1431 era già malridotto e vi era rimasta una sola suora, fu quindi affidato al Terzo Ordine Regolare Femminile. Fino al 1485, quando l´ultima terziaria rimasta fu aggregata a S.Caterina e il convento abbandonato. I resti sono a 50 metri a valle del segnale azzurro che segnala l´incrocio per Armenzano provenendo da Pontegrande sulla statale 444. L´ingresso da lì presenta notevoli difficoltà, sia nello scendere ma soprattutto nel risalire a causa dei rovi e di secoli di spurgo gettati dalla strada. Fino a poco tempo fa era presente un sentiero che partiva dalla strada che scende al Mulino di S.Rufino, oggi è inghiottito dalla vegetazione. Del monastero rimangono in piedi solo dei frammenti di muri, il resto sono sparsi in giro. Tra questi pare che vi fosse una meravigliosa bifora, scomparsa poi in seguito. Sotto uno dei muri ancora in piedi c´è una piccola apertura quadrata per l´accesso alla sorgente. Il Monastero sorgeva sotto una strada carrozzabile ancora ben rintracciabile in quel punto. Probabilmente portava al Ponte dei Dolci o al Pontaccio (o Ponte di Marangone). Due le leggende legate a S.Annessa. La prima narra che la notte fra il primo e il due novembre, tutti i morti di Assisi, lì dicono la Messa e se malauguratamente si passa da quelle parti non si deve alzare lo sguardo durante il rito della Consacrazione altrimenti si passa a miglior vita. Pare che in quell´occasione fosse possibile fare una domanda a uno dei morti -seguendo un rituale - ma la faccenda era comunque rischiosa e l´errore, come detto, comportava la morte. La seconda è legata anche a altri ruderi di monasteri femminili fuori le mura: durante uno dei numerosi assedi, le suore del monastero vennero violentate e uccise. Gli abitanti di Assisi, impotenti dentro le mura, ne udivano le urla. Da allora, ogni anno nella notte ricorrente, si odono le urla dei fantasmi delle poverette.

Chiusa sul Tescio I

Si tratta dei resti della chiusa che serviva ad incalanare le acque per il Molinaccio.

Hotel Ristorante Ponte San Vittorino

Il Ponte San Vittorino è un piccolo albergo a conduzione familiare di Assisi affacciato sulla Basilica di San Francesco, ad appena 500 metri di distanza..

Hotel San Francesco

L´Hotel San Francesco si trova di fronte alla Basilica di San Francesco di Assisi. Dalla terrazza panoramica della struttura potrete ammirare splendide viste sulla chiesa e sulla campagna umbra..

Hotel Berti

L´Hotel Berti sorge nel cuore di Assisi, a 200 metri dalla Basilica di San Francesco, e offre un ristorante tipico e un giardino tranquillo in cui potrete gustare la prima colazione..

Hotel Fontebella

L´Hotel Fontebella vanta uno stile rinascimentale che ricorre in tutta la struttura e splendide viste sull´incantevole Valle Umbra..

Albergo Ancajani

L´Albergo Ancajani sorge ad Assisi, a 10 minuti a piedi dalla Basilica di San Francesco..

Giotto Hotel & Spa

Sito nel quartiere medievale di Assisi, l´Hotel Giotto sorge a 200 metri dalla Basilica di San Francesco e offre un elegante ristorante, un centro benessere e viste panoramiche su Spoleto e su….

Cittadella Ospitalità

Posto nel centro storico di Assisi, il Cittadella Ospitalità propone soggiorni tranquilli..

Albergo Del Viaggiatore

L´Albergo Del Viaggiatore è situato in un edificio storico in un posto tranquillo vicino a Piazza Vescovado. Godetevi una sistemazione confortevole nel centro storico di Assisi..

Hotel Dei Priori

Ubicato in un edificio del XVI secolo che si trova a pochi passi dalle principali attrattive di Assisi, questo hotel a 3 stelle offre la connessione internet Wi-Fi, un ristorante sito in loco e una….

Hotel Sole

L´Hotel Sole sorge a 100 metri dalla Cattedrale di Assisi, nel cuore del centro storico, e offre un ristorante caratteristico di cucina umbra tradizionale..

Hotel Alexander

Completamente rinnovato nel 2009, l´Hotel Alexander dispone di camere con TV LCD e connessione Wi-Fi gratuita e di una terrazza all´ultimo piano con vista a 360° sul centro storico di Assisi..

Hotel Roma

Situato nel cuore di Assisi, vicino alla Basilica di Santa Chiara, l´Hotel Roma offre sistemazioni semplici provviste di TV LED, connessione Wi-Fi gratuita e bagno privato..

Nun Assisi Relais & Spa Museum

Nato dal restauro di convento di suore di Assisi, il Nun Assisi Relais & Spa Museum gode di una vista panoramica sulla città e sul Monte Subasio..

Albergo La Rocca

L´Albergo La Rocca giace sotto a Rocca Maggiore, antica fortezza del centro storico di Assisi. L´ampia terrazza propone viste panoramiche su Assisi, sul monte Subasio e sui colli..

Hotel San Rufino

Questo hotel a 2 stelle si erge a soli 50 metri dal Duomo di San Rufino, nel cuore della città medievale di Assisi. A 100 metri troverete dei parcheggi..

Hotel Trattoria Pallotta

L´Hotel Trattoria Pallotta dispone di un proprio ristorante e vista panoramica sul centro storico. Situato nella zona antica di Assisi, è a pochi passi dal Duomo. Al momento 1 persona sta visualizzando questo hotel..

Hotel La Fortezza

L´Hotel La Fortezza si trova lungo la scalinata che porta alla Cattedrale di Assisi, che dista soli 200 metri. Al 3° piano dispone di un bar con terrazza panoramica che si affaccia sulla città..

Hotel Umbra

L´Hotel Umbra è un piacevole, piccolo hotel situato in una tipica strada medievale nei pressi della centrale Piazza del Comune, nel cuore di Assisi..

Hotel Lieto Soggiorno

L´Hotel Lieto Soggiorno si trova nel centro storico di Assisi, tra la Basilica di San Francesco e la Piazza del Municipio, e dispone della connessione Internet Wi-Fi gratuita..

Hotel Posta Panoramic

Sorto nel pieno centro storico di Assisi, l´Hotel Posta Panoramic è un albergo a conduzione familiare che offre camere con TV e bagno privato. Ospita inoltre un ristorante tipicamente umbro..

Hotel Il Palazzo

Situato ad Assisi, nell´ala sinistra del Palazzo Bartocci Fontana, un edificio del XVI secolo a metà strada tra la basilica di San Francesco e la Piazza del Comune, l´Hotel Il Palazzo offre camere con….

Hotel Sorella Luna

L´Hotel Sorella Luna vanta una posizione ottima, all´interno di un edificio in pietra del XV secolo a soli 100 metri dalla famosa Basilica di San Francesco, e vi accoglie con camere raffinate e la....

Le Vignole Country House

Il Le Vignole Country House sorge a 7 km da Assisi e dispone di connessione Wi-Fi gratuita, giardini privati e piscina all´aperto panoramica affacciata sulla campagna umbra e sulle rocche di Assisi..

B&B La Terrazza Del Subasio

Immerso nella campagna umbra, a 5 km dal centro di Assisi, il B&B La Terrazza del Subasio offre gratuitamente un parcheggio e biciclette accanto al Parco Naturale del Subasio..

L´Oasi

Situato nel Parco del Monte Subasio, L´Oasi dista 5 km da Assisi e offre una piscina immersa in un giardino tranquillo e appartamenti rustici con connessione Wi-Fi gratuita e balcone con viste sulla….

Agriturismo Nizzi

Circondato da campi di grano e di girasoli, l´Agriturismo Nizzi sorge su una proprietà privata di 64 ettari, a 4,5 km da Assisi. Vanta un vasto giardino con piscina, barbecue e parco giochi..

Villamena

La Villamena, immersa nelle colline umbre, dista 5 km da Assisi, la città di San Francesco. La piscina, il tennis e i sentieri intorno alla proprietà allieteranno il vostro soggiorno..


Creato da Pierluigi Sensi
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