La Zuppa Inglese
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Situata nel Parco Naturale del Monte Subasio, La Zuppa Inglese dista 10 minuti in auto da Assisi. Questa tenuta rurale offre camere con pareti in pietra originale e vista sui boschi circostanti. Maggiori Informazioni.

La Bastiglia
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La Bastiglia occupa una posizione tranquilla e panoramica nel centro storico di Spello, borgo medievale situato a 5 km da Assisi. Maggiori Informazioni.

Appartamenti In Urbe
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Situato a Spello, nel cuore dell´Umbria, a 1,5 km dalla stazione ferroviaria, l´Appartamenti In Urbe offre la connessione Wi-Fi gratuita e sistemazioni con angolo cottura e pavimenti in cotto. Maggiori Informazioni.

Assisi Outdoor

Versione Web

Lunghezza Tempo Altitudine
Minima
Altitudine
Massima
nd km 4h 358 753

62 secondo tratto

Secondo tratto lungo la valle del Fosso Marchetto (l´antica Fossa Luparia) fino ad Armenzano. Un percorso ricco di antichi ponti e di scorci mozzafiato,

Il sentiero 62 va da Ponte S.Vetturino fino ad Armenzano. Questo è il tratto che da Ponte Grande prosegue fino ad Armenzano lungo il Fosso Marchetto. Le Forre o gole del Fosso Marchetto rappresentano uno scenario naturale di una bellezza mozzafiato. Inoltre potrete osservare l´arditezza dei ponti, il Ponte Marchetto e il Ponte Cavaliero (a breve distanza dal percorso) per finire nel pittoresco paesino di Armenzano con la sua doppia cinta di mura, di origine antichissima.

Punti di Interesse sul Percorso 


 

1. Ingresso da Ponte Grande al 62

lat. E 12°39'12.9 - lon. E 12°39´12.9 - alt. 360

La risalita avviene tramite una strada poco a monte del ponte Pontegrande e sbuca nei pressi del ristorante "Il Moro"


2. Ponte Grande

lat. E 12°39'09.2 - lon. E 12°39´09.2 - alt. 358

Così detto per le maggiori importanza e dimensioni, rispetto agli altri presenti nella zona. Attualmente si tratta di due ponti affiancati, uno costruito negli anni ’60 per supplire alle necessità del traffico automobilistico. Dell’altro non si hanno notizie certe. Non è confermato, anche se probabile, che ve ne fosse già presente uno in epoca antica. Pur trovandosi sulla direttrice Assisi - Gualdo Tadino, a tale funzione poteva essere assolta dal vicino Ponte Annibale. Di certo c’è che esso subì un profonda ristrutturazione nel corso della prima guerra mondiale, a seguito dei programmi di impiego dei prigionieri austro-ungarici. Taluni tendono ad identificarlo con il “Ponte della Strada di Nocera” citato negli statuti di Assisi nel 1469, ma è ragionevole pensare che la strada per Nocera Umbra (attualmente irrintracciabile, se non per pochi indizi, in località Montarelle) fosse più a monte ed è possibile in questo caso, che la citazione sia riferibile a Ponte Marchetto. L’attuale tracciato della strada risale al 1735. Il ponte da anche il nome alla frazione Pontegrande.


3. Casco sul Tescio - Ponte Grande

lat. E 12°39'13.6 - lon. E 12°39´13.6 - alt. 365

Una delle numerose cascate artificiali, create per rallentare il corso del Tescio specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.


4. Casco sul Tescio - Pian della Pieve II

lat. E 12°39'18.7 - lon. E 12°39´18.7 - alt. 369

Una delle numerose cascate artificiali, create per rallentare il corso del Tescio specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.


5. Casco sul Tescio - Pian della Pieve I

lat. E 12°39'50.5 - lon. E 12°39´50.5 - alt. 372

Una delle numerose cascate artificiali, create per rallentare il corso del Tescio specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.


6. Ponte Francescano

lat. E 12°40'08.1 - lon. E 12°40´08.1 - alt. 374

In realtà si tratta di tre ponti, due dei quali di epoca moderna, che sorgono sul luogo della confluenza del Fosso Marchetto nel Tescio. Dei ponti nella zona – detta dello Sperone a causa della vicina formazione rocciosa - si ha notizia dal 1368. L’unico antico dei tre superstite è deturpato dall’affiancamento dei tubi dell’acquedotto.


7. Guado sul Marchetto

lat. E 12°40'14.4 - lon. E 12°40´14.4 - alt. 380

Guado in corrispondenza al Mulino di Bonomo.


8. Casco sul Marchetto

lat. E 12°40'25.5 - lon. E 12°40´25.5 - alt. 399

Una cascata artificiale, creata per rallentare il corso del Fosso Marchetto specie in periodo di piena. Inoltre la cascata crea un invaso d’acqua che permane a lungo anche nei periodi di secca ed utilizzabile per numerosi scopi, non ultimo, quello della balneazione. Nel dialetto locale la cascata viene detta Casco.


9. Ponte Marchetto

lat. E 12°40'57.7 - lon. E 12°40´57.7 - alt. 437

Realizzato in conci, forse murati a secco, originariamente privo di parapetto e recentemente restaurato, attraversa l’affascinante forra (gola) di Fosso Marchetto. Probabilmente si trovava lungo il percorso dell’importante via di comunicazione tra Assisi e Nocera Umbra attualmente irrintracciabile. Sappiamo che si trattava di un passaggio obbligato per i contadini della riva sinistra che si recavano a valle. Nei periodi di forte siccità, il ponte rappresenta la zona di confine in cui è possbile trovare acqua. Mentre il nome attuale è di origine sconosciuta, i toponimi Pons Luporum per il ponte, Fossa Luparia per il fosso e Collis Luparini per il colle adiacente (attuale Poderaccio o Casa de Mazzone) – in uso fino al 1800 – rendono abbastanza chiaramente l’origine di uno zootoponimo legato alla presenza dei lupi ancora attivi in zona fino al 1960 (oggi ne restano 7 o forse 9 nel territorio tra Assisi e Gualdo Tadino).


10. Armenzano

lat. E 12°42'52.7 - lon. E 12°42´52.7 - alt. 753

La forma ovale con doppia cerchia di mura e acropoli – che ricorda il castelliere di colle S.Rufino - ne tradiscono l’origine umbra. Nel medioevo fu aspramente conteso tra Assisi e Spello per la sua posizione dominante. Personaggio di rilievo in quel periodo fu Napoleone di Umbertino dei Monaldi conte di Armenzano, assisano e coevo di S.Francesco che dovette incontrare viste le frequenti peregrinazioni del santo nella zona. Più volte conquistato, perso e persino venduto, nel 1860 divenne definitivamente frazione di Assisi. Ogni anno vi si tiene un rinomato presepe vivente nei giorni di Natale. Il suo nome deriverebbe dal termine da armento - armentum in latino mentre in umbro l’equivalente è sconosciuto – a indicare una zona di allevamento scarsamente adatta per l’agricoltura, visti gli scoscesi pendii. Gli armenti sono gli animali da traino, che nelle zone montane si riducono al solo bue - bos/buf in umbro. Meno probabile che il nome provenga da un prediale dovuto a un non attestato Armantius.


Punti di Interesse nelle vicinanze del Percorso


 

1. Castello di Piano della Pieve

lat. E 12°39'60.0 - lon. E 12°39´60.0 - alt. 386

Fortilizio costruito nel 1433 da Sbaraglino di Antonio detto Corazza, da cui la nobile famiglia locale Corazza Sbaraglini. L´edificio, attualmente abitazione privata, è uno dei numerosi esempi di castelli e abitazioni fortificate di cui è costellato l´agro assisano.


2. Ponte Cavaliero

lat. E 12°39'06.9 - lon. E 12°39´06.9 - alt. 441

Una autentica arditezza architettonica, un semplice arco di mattoni e poche pietre – apparentemente con poco o niente collante – senza parapetto e intestato direttamente su due speroni di roccia. Si tramanda la nozione che abbia una struttura in legno, ma non è possibile confermarlo. Attraversa il Fosso Caviato a pochi metri dal punto in cui si getta nel Fosso Marchetto (l’antica Fossa Luparia). Gli anziani della zona ricordano il forte rumore di tuono nei periodi di piena, quando si attraversava il ponte. È difficile datarlo, forse fungeva da svincolo – o addirittura insisteva - su quella che probabilmente era la strada tra Assisi e Nocera Umbra, verso Casa Bussoletto. Nonostante lo stato di abbandono del ponte, il luogo è uno dei più suggestivi di tutto il Massiccio del Subasio, nelle sue forre (gole) è possibile trovare acqua corrente anche nei periodi di maggiore siccità, come nel 2012. L’origine del nome del ponte è dubbia non sappiamo se si riferisca alla sua forma, o a uno sconosciuto cavaliere o ad altro. Al posto è legata una leggenda, poi attribuita in altro luogo – il Salto del Barone - ad Antonio Corazza Sbaraglini, per cui un cavaliere per sfuggire ai suoi nemici abbia compiuto un acrobatico salto sopra il Fosso Coavito., da cui il nome del ponte. Per quanto riguarda il toponimo Fersena, nel dialetto locale, ha due significati: frassino e frusta di cuoio. Altra possibilità è che il nome indichi la sua funzione di affluente: dall’umbro fersom – portare.


3. Ponte del Falcione o Ponte dell´acquedotto

lat. E 12°41'15.1 - lon. E 12°41´15.1 - alt. 466

Ponte ottocentesco realizzato sul fosso Coavito in località Fersena per portare l’acquedotto della Galleria del Falcione, da Nocera Umbra ad Assisi. Per quanto riguarda il toponimo Fersena, nel dialetto locale, ha due significati: frassino e frusta di cuoio. Altra possibilità è che il nome indichi la sua funzione di affluente: dall’umbro fersom – portare.



Creato da Pierluigi Sensi
Assisi Group